La lista dei 100 film italiani da salvare è nata nel 2008 con lo scopo di segnalare “100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978”, l’età d’oro del nostro cinema.

Il progetto è stato realizzato dalle Giornate degli Autori, rassegna autonoma all’interno della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, con la collaborazione di Cinecittà Holding e il sostegno del Ministero dei Beni Culturali.

L’elenco è stato curato da Fabio Ferzetti (critico cinematografico de Il Messaggero e direttore delle Giornate degli Autori), con la collaborazione di Gianni Amelio, Gian Piero Brunetta, Giovanni De Luna, Gian Luca Farinelli, Giovanna Grignaffini, Paolo Mereghetti, Morando Morandini, Domenico Starnone e Sergio Toffetti.

L’idea del progetto è quella di rivolgersi soprattutto ai più giovani, e dar loro uno strumento (il cinema) per conoscere meglio l’Italia di qualche decennio fa e comprendere meglio le nostre radici culturali e la nostra memoria collettiva, per la costruzione delle quali il cinema ha avuto un ruolo molto importante.

Qui sotto è riportato l’elenco completo dei 100 film italiani da salvare.

  1. 4 passi fra le nuvole, di Alessandro Blasetti (1942)
  2. Ossessione, di Luchino Visconti (1943)
  3. Roma città aperta, di Roberto Rossellini (1945)
  4. Sciuscià, di Vittorio De Sica (1946)
  5. Paisà, di Roberto Rossellini (1946)
  6. L’onorevole Angelina, di Luigi Zampa (1947)
  7. La terra trema, di Luchino Visconti (1948)
  8. Ladri di biciclette, di Vittorio De Sica (1948)
  9. La città dolente, di Mario Bonnard (1949)
  10. Riso amaro, di Giuseppe De Santis (1949)
  11. Cielo sulla palude, Augusto Genina (1949)
  12. Catene, di Raffaello Matarazzo (1949)
  13. Domenica d’agosto, Luciano Emmer (1950)
  14. Stromboli (Terra di Dio), Roberto Rossellini (1950)
  15. Prima comunione, di Alessandro Blasetti (1950)
  16. Cronaca di un amore, di Michelangelo Antonioni (1950)
  17. Il cammino della speranza, di Pietro Germi (1950)
  18. Luci del varietà, di Alberto Lattuada e Federico Fellini (1950)
  19. Miracolo a Milano, di Vittorio De Sica (1951)
  20. Guardie e ladri, di Mario Monicelli e Steno (1951)
  21. La famiglia Passaguai, di Aldo Fabrizi (1951)
  22. Bellissima, di Luchino Visconti (1951)
  23. Umberto D., Vittorio De Sica (1952)
  24. Don Camillo, di Julien Duvivier    1952
  25. Totò a colori, di Steno (1952)
  26. Due soldi di speranza, di Renato Castellani (1952)
  27. Lo sceicco bianco, di Federico Fellini (1952)
  28. Europa ’51, di Roberto Rossellini (1952)
  29. La provinciale, di Mario Soldati (1953)
  30. Febbre di vivere, di Claudio Gora (1953)
  31. Napoletani a Milano, di Eduardo De Filippo (1953)
  32. Il sole negli occhi, di Antonio Pietrangeli (1953)
  33. I vitelloni, di Federico Fellini (1953)
  34. Pane, amore e fantasia, di Luigi Comencini (1953)
  35. Carosello napoletano, di Ettore Giannini (1954)
  36. La spiaggia, di Alberto Lattuada (1954)
  37. La strada, di Federico Fellini (1954)
  38. L’oro di Napoli, di Vittorio De Sica (1954)
  39. Un americano a Roma, di Steno (1954)
  40. Senso, di Luchino Visconti (1954)
  41. L’arte di arrangiarsi, di Luigi Zampa (1954)
  42. Una donna libera, di Vittorio Cottafavi (1954)
  43. Un eroe dei nostri tempi, di Mario Monicelli (1955)
  44. Gli sbandati, di Francesco Maselli (1955)
  45. Poveri ma belli, di Dino Risi (1956)
  46. Le notti di Cabiria, di Federico Fellini (1957)
  47. Il grido, di Michelangelo Antonioni (1957)
  48. I soliti ignoti, di Mario Monicelli (1958)
  49. Arrangiatevi!, di Mauro Bolognini (1959)
  50. I magliari, di Francesco Rosi (1959)
  51. La grande guerra, di Mario Monicelli (1959)
  52. La dolce vita, di Federico Fellini (1960)
  53. Il bell’Antonio, di Mauro Bolognini (1960)
  54. La lunga notte del ’43, di Florestano Vancini (1960)
  55. Rocco e i suoi fratelli, di Luchino Visconti (1960)
  56. Tutti a casa, di Luigi Comencini (1960)
  57. La ragazza con la valigia, di Valerio Zurlini (1961)
  58. Il posto, di Ermanno Olmi (1961)
  59. Accattone, di Pier Paolo Pasolini (1961)
  60. Divorzio all’italiana, di Pietro Germi (1961)
  61. Leoni al sole, di Vittorio Caprioli (1961)
  62. Una vita difficile, di Dino Risi (1961)
  63. Salvatore Giuliano, di Francesco Rosi (1962)
  64. L’eclisse, di Michelangelo Antonioni (1962)
  65. Mafioso, di Alberto Lattuada (1962)
  66. Il sorpasso, di Dino Risi (1962)
  67. 8½, di Federico Fellini (1963)
  68. Il Gattopardo, di Luchino Visconti (1963)
  69. Le mani sulla città, di Francesco Rosi (1963)
  70. I mostri, di Dino Risi (1963)
  71. Chi lavora è perduto (In capo al mondo), di Tinto Brass (1963)
  72. La donna scimmia, di Marco Ferreri (1964)
  73. Comizi d’amore, di Pier Paolo Pasolini (1964)
  74. La vita agra, di Carlo Lizzani (1964)
  75. I pugni in tasca, di Marco Bellocchio (1965)
  76. Io la conoscevo bene, di Antonio Pietrangeli (1965)
  77. Signore & signori, di Pietro Germi (1966)
  78. Uccellacci e uccellini, di Pier Paolo Pasolini (1966)
  79. La battaglia di Algeri, di Gillo Pontecorvo (1966)
  80. La Cina è vicina, di Marco Bellocchio (1967)
  81. Banditi a Milano, di Carlo Lizzani (1968)
  82. Il medico della mutua, di Luigi Zampa (1968)
  83. Dillinger è morto, di Marco Ferreri (1968)
  84. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, di Elio Petri (1970)
  85. Il conformista, di Bernardo Bertolucci (1970)
  86. Il caso Mattei, di Francesco Rosi (1972)
  87. Nel nome del padre, di Marco Bellocchio (1972)
  88. L’udienza, di Marco Ferreri (1972)
  89. Lo scopone scientifico, di Luigi Comencini (1972)
  90. Diario di un maestro, di Vittorio De Seta (1973)
  91. Amarcord, di Federico Fellini (1973)
  92. Pane e cioccolata, di Franco Brusati (1973)
  93. C’eravamo tanto amati, di Ettore Scola (1974)
  94. Fantozzi, di Luciano Salce (1975)
  95. Cadaveri eccellenti, di Francesco Rosi (1976)
  96. Novecento, di Bernardo Bertolucci (1976)
  97. Un borghese piccolo piccolo, di Mario Monicelli (1977)
  98. Una giornata particolare, di Ettore Scola (1977)
  99. Padre padrone, di Paolo e Vittorio Taviani (1977)
  100. L’albero degli zoccoli, di Ermanno Olmi (1978)

Cento film italiani importanti e famosi, che hanno segnato generazioni di italiani (e non solo) e che hanno contribuito alla nostra memoria collettiva.

Il regista più presente nella lista è il grande Federico Fellini, con ben otto pellicole. Seguono Luchino Visconti con sei, e poi Vittorio De Sica, Francesco Rosi e Mario Monicelli con cinque, mentre sono quattro le pellicole di Roberto Rossellini e di Dino Risi.

Interessanti sono due riflessioni, riportate da Movieplayer e che sono state poste da due selezionatori dei film durante il convegno di presentazione del progetto.

La prima riflessione è di Gianpiero Brunetta, critico cinematografico e professore di Storia e critica del cinema all’Università di Padova:

“Il cinema è l’arte del Novecento che ha raccontato meglio la storia italiana. Il nostro grande cinema è stato il diario della vita quotidiana che nessun altro strumento storico ha descritto altrettanto bene, il cinema è una fonte primaria che racconterà nel tempo la nostra storia più di intere masse di documenti ordinabili da uno storico post-positivista. […] Il cinema restituisce il senso della vita quotidiana, della vita materiale, ma anche di quella immaginaria dell’italiano comune, persone qualsiasi che entrano nella macchina da presa e raccontano la propria storia e quindi la storia di tutti noi. Da Roma città aperta sono partiti nuovi modi di comunicare, di registrare quello che prima non veniva registrato, come i piccoli gesti. La qualità delle informazioni che questi film ci trasmettono a tutti i livelli dell’identità italiana ha fatto la grandezza di un sistema che non è stato caratterizzato solo dai capolavori, perché il patrimonio è più ampio e dovrebbe andare ad arricchire le videoteche scolastiche. Ci troviamo di fronte a un grande insieme che documenta per molto tempo grande e piccola storia, e la grandezza di questo cinema rispetto al mondo. Il nostro dopoguerra viene cambiato dall’immagine della Magnani che corre per strada nel film di Rossellini e con essa il cinema diventa il Mondo Nuovo.”

La seconda riflessione è di Giovanni De Luna, storico e professore di Storia contemporanea all’Università di Torino:

“La sfida insita nella lista riguarda la trasmissione della nostra conoscenza storica ad oggi. Il rischio è che questa conoscenza storica si appiattisca sul senso comune che rifiuta l’argomentazione e si basa sugli slogan. La scuola fa fatica a confrontarsi con questo senso comune e il cinema può intervenire qui in modo strategico: la narrazione cinematografica ha grandi capacità di transizione. Il cinema è abbondantemente frequentato nelle nostre scuole, soprattutto in riferimento alla storia, ma non c’è consapevolezza critica. Questa lista ci aiuta ad entrare nella storia, a costruire una proposta culturale complessiva sulla narrazione della stessa. Il cinema e i mezzi di comunicazione di massa hanno un ruolo fondamentale nel costruire un’identità capace di suggerire mode e scelte.”

È possibile vedere il poster e leggere sinossi e commento dei vari film della lista sul sito della Rete degli Spettatori, cliccando qui.