Sono passati esattamente 20 anni dagli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, che colpirono gli Stati Uniti d’America, in particolare le Torri Gemelle. Ma cosa è successo di preciso? Quanto vittime ci sono state? Chi è il responsabile? Perché proprio le Torri Gemelle? E cosa è successo dopo l’11 settembre? Qui sotto provo a rispondere a queste e altre domande. Buona lettura!





Cosa è successo l’11 settembre

La mattina dell’11 settembre, in poco più di un’ora, quattro aerei partiti dall’Est del Paese e diretti in California vengono sequestrati e dirottati. Il primo aereo (un Boeing 767 dell’American Airlines, partito da Boston e diretto a Los Angeles) alle ore 8.46 si schianta sulla facciata settentrionale della Torre Nord del World Trade Center. Alle ore 9.03 il secondo aereo (un Boeing 767 dell’United Airlines, anche questo partito da Boston e diretto a Los Angeles) si schianta invece sulla facciata meridionale della Torre Sud. Poi alle 9.37 un terzo aereo (un Boeing 757 dell’American Airlines, partito da Washington e diretto a Los Angeles) viene fatto schiantare contro la facciata ovest del Pentagono a Washington. Infine il quarto aereo (un Boeing 757 dell’United Airlines, partito da Newwar, in New Jersey, e diretto a San Francisco), precipita in un campo in Pennsylvania a seguito di uno scontro tra passeggeri e dirottatori. Probabilmente l’obiettivo di quest’ultimo volo era il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington. La Torre Sud (la seconda ad essere stata colpita) crolla su se stessa alle 9.59, ovvero 56 minuto dopo l’impatto con l’aereo. Stessa sorte tocca alla Torre Nord, che crolla alle 10.28, dopo un incendio di circa 102 minuti. Per gli incendi e i vari detriti dopo qualche ora crolla anche un terzo, adiacente, edificio, la Seven World Trade Center.

Quante vittime ci furono

Il bilancio complessivo degli attentati dell’11 settembre 2001 è di 2977 vittime (esclusi i 19 dirottatori): 246 erano sui quattro aerei (dove non ci fu nessun superstite), ben 2606 morirono tra le due Torri Gemelle e infine 125 al Pentagono. Tra le vittime si contano 343 vigili del fuoco, 72 agenti delle forze dell’ordine e 55 militari. Le vittime sono oltre 90 nazionalità diverse. Secondo le ricostruzioni ufficiali, all’interno del World Trade Center al momento degli attacchi si trovavano 17.400 persone. La maggior parte delle vittime erano persone che si trovavano nei piani più alti delle Torri, sopra al punto dello schianto dell’aereo, mentre quelle al di sotto riuscirono quasi tutte ad evacuare in sicurezza gli edifici. Addirittura 18 persone intrappolate nei piani alti della Torre Sud riuscirono a trovare una via di fuga e a salvarsi. Circa 200 persone saltarono dalle Torri in fiamme e morirono nell’impatto precipitando su strade o edifici adiacenti.

Chi è il responsabile

Gli attentati dell’11 settembre vengono rivendicati da Al-Qaida (in arabo: al-qāʿida, che significa “la base”). Si tratta di un’organizzazione terroristica islamista sunnita, con al vertice Osama bin Laden: un fondamentalista originario dell’Arabia Saudita, figlio di un miliardario imprenditore nel settore edile, che aveva combattuto contro l’Unione Sovietica in Afghanistan negli anni Ottanta e nei primi anni del decennio successivo ed era diventato poi un nemico degli Stati Uniti (per il loro sostegno a Israele e per il loro coinvolgimento in conflitti contro Paesi musulmani). Ad eseguire materialmente l’attentato sono 19 terroristi (quindici provenienti dall’Arabia Saudita, due dagli Emirati Arabi Uniti, uno dall’Egitto e uno dal Libano).

Perché proprio le Torri Gemelle

Come detto, sebbene l’11 settembre sia comunemente associato alle Torri Gemelle, in verità gli obiettivi degli attentati terroristici furono di più. In ogni caso questi avevano un importante valore simbolico. Proprio per quanto riguarda le Twin Towers, esse svettavano su New York, si trovavano nel World Trade Center, un complesso finanziario proprio nel cuore della metropolitano. Oltre a una dimensione di immagine delle torri, della città, di skyline, esse simboleggiavano insomma il potere economico degli Stati Uniti (e in generale della globalizzazione). Le Torri Gemelle è sinonimo dell’insieme di attacchi dell’11 settembre per questo loro valore simbolico, ma anche per l’ampia copertura mediatica in diretta dell’evento, oltre che dell’elevato numero di vittime. Il Pentagono a Washington è invece il centro del potere militare degli Stati Uniti. Mentre l’obiettivo del quarto aereo (quello poi schiantatosi in Pennsylvania) doveva essere probabilmente il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, in ogni caso il luogo del potere politico degli Usa.

Cos’è successo dopo l’11 settembre

Gli attentati terroristici hanno provocato la reazione immediata degli Stati Uniti, con il presidente Bush che dichiarò la guerra al terrorismo. Così circa un mese dopo gli attentati dell’11 settembre, gli Usa diedero inizio (insieme a una vasta coalizione di Paesi Nato) all’invasione dell’Afghanistan, con l’obiettivo di rovesciare il governo dei talebani, accusati di ospitare al-Qaida. Già nel novembre 2001 venne riconquistata Kabul, la capitale dell’Afghanistan, però continuò una guerriglia, una vera e propria guerra civile afghana. Solo nel 2011 Osama bin Laden venne ucciso dalle forze speciali americane, mentre era nascosto ad Abbottabad in Pakistan, dove si era rifugiato. Tra l’altro nel marzo 2003 gli Stati Uniti avevano iniziato anche la guerra contro l’Iraq di Saddam Hussein. Quest’anno poi, qualche settimana fa, gli Stati Uniti e gli altri Paesi occidentali (Italia compresa) si sono ritirati dall’Afghanistan, dove in brevissimo tempo hanno ripreso il potere i talebani (QUI ho parlato della guerra in Afghanistan).






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