Esiste spesso una diplomazia della moda, dei vestiti indossati in una particolare occasione. Come nel caso, ad esempio, della cerimonia di insediamento di Biden.

I colori di alcuni vestiti non erano casuali, ma “nascondevano” un preciso significato, un determinato messaggio.

Anzitutto il viola, come il vestito della nuova Vice Presidente, Kamala Harris, ma anche di due ex First Lady, Michelle Obama e Hillary Clinton.

E il viola in America non è mai un colore a caso: è l’unione di blu e rosso, i due colori della bandiera, ma soprattutto i colori dei due partiti americani (rispettivamente Democratici e Repubblicani). Ecco, il viola è un colore bipartisan, rappresenta un invito all’unità, alla collaborazione, a lasciarsi alle spalle la discordia (sottinteso: che è stata così presente negli ultimi 4 anni), a mettere da parte le differenze politiche per il bene della nazione.

Non dissimile da questo intento è il significato del colore dei vestiti dei coniugi Bush: nello specifico il vestito azzurro dell’ex First Lady Laura e la cravatta azzurra dell’ex Presidente George. Bush è del Partito Repubblicano e la scelta del colore è probabilmente un omaggio a Biden, appartenente al partito avversario, quello Democratico, il cui colore è appunto il blu.

Ma l’azzurro, il blu, è anche il colore che trasmette fiducia, sicurezza, stabilità: in questa direzione va la scelta di vestirsi in azzurro/turchese da parte di Jill Biden, moglie del neopresidente.

E, tra l’altro, azzurre erano anche le cravatte di Biden, di Obama e di Clinton (tutti del Partito Democratico).