Giovedì 25 marzo 2021 si è svolto (in videoconferenza) il Consiglio europeo, organismo dell’UE che comprende i capi di Stato o di governo degli Stati membri.

All’incontro ha partecipato anche il presidente americano Joe Biden.

Si tratta di una presenza né scontata o comune né simbolica.

Infatti è anzitutto qualcosa di storico: per rivedere un presidente USA ad un Consiglio UE bisogna tornare indietro di 20 anni, al giugno 2001, quando c’era Bush. All’epoca l’Europa era in piena espansione verso est, l’euro era agli albori e sarebbe entrato in circolazione sei mesi dopo. Il summit riguardò i cambiamenti climatici, il Medio Oriente, l’Aids in Africa.

Inoltre la partecipazione di Biden ha un forte significato in termini di geopolitica: mostra la volontà della nuova amministrazione Usa di recuperare una cooperazione transatlantica dopo anni di non buone relazioni Ue-Usa con Trump, di tornare ad esercitare una certa influenza in Europa dentro un contesto internazionale di scontro con la Cina e con la Russia. È da notare a questo proposito il colore della giacca e della cravatta di Biden, il quale, è vero, indossa quasi sempre il colore blu, ma che stavolta era di fatto quello della bandiera europea.