Da alcuni giorni è in corso a Glasgow (in Scozia) la COP26, ovvero l’annuale conferenza sul clima organizzata dall’ONU. Ad ospitarla e presiederla è appunto la Gran Bretagna, in collaborazione con l’Italia (che quest’anno hanno presieduto rispettivamente il G7 e il G20). Per molti questa conferenza rappresenta un momento decisivo nella lotta ai cambiamenti climatici, per alcuni è addirittura l’ultima opportunità per contrastare il riscaldamento globale. Al momento ci sono stati alcuni accordi.

DEFORESTAZIONE – Oltre 100 leader mondiali hanno promesso che fermeranno la deforestazione nei loro Paesi entro il 2030. Tra i Paesi coinvolti in tale accordo ci sono le più grandi economie del mondo come Stati Uniti e Cina, ma anche Paesi che ospitano alcune delle più grandi foreste della Terra come Brasile, Russia, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo. Tra i firmatari c’è anche l’Italia. Per saperne di più sull’accordo è possibile leggere un articolo scritto da il Post: clicca qui.

CARBONE – Oltre 40 Paesi hanno concordato di abbandonare gradualmente l’utilizzo di carbone per la produzione di energia elettrica e di smettere di investire nella costruzione di nuovi impianti. Secondo molti esperti potrebbe essere troppo poco e troppo tardi. L’accordo dovrebbe consentire di ridurre sensibilmente le emissioni che causano il riscaldamento globale, ma l’accordo non è stato firmato da alcuni Paesi grandi consumatori di carbone come Cina, India, Australia e Stati Uniti. Hanno invece firmate altri Paesi come Polonia, Ucraina, Canada e Vietnam, che utilizzano ogni anno grandi quantità di carbone per produrre energia elettrica. Anche l’Italia ha firmato l’accordo. Per saperne di più sull’accordo è possibile leggere un articolo scritto da il Post: clicca qui.

COP26 – Seguire quello che accade alla COP26 è molto facile. Il sito web ufficiale (nella versione in lingua italiana) è disponibile cliccando QUI. Ci sono poi anche i vari profili social ufficiali (in questo caso in inglese): QUI il profilo Twitter, QUI il profilo Instagram. All’inizio dei lavori ha partecipato anche il premier italiano Draghi: QUI c’è il suo intervento alla cerimonia di apertura e QUI invece c’è la conferenza stampa con anche il ministro Cingolani.