Giovedì 6 agosto 2020 Emmanuel Macron si è recato a Beirut, in segno di solidarietà a seguito dell’esplosione avvenuta martedì 4 agosto. La presenza del Presidente francese in Libano non è casuale e ha scopi precisi.

Anzitutto va ricordato il legame storico tra Francia e Libano, che hanno avuto contatti (commerciali) fin dal XVII secolo (quando il Libano era un possedimento degli Ottomani). Poi dalla fine della 1^ guerra mondiale al 1943 il Libano è stato un protettorato francese.

Alla storia si aggiunge la geopolitica. Macron ha colto l’occasione per portare avanti una complessa azione diplomatica (e mediatica) nel tentativo di acquisire sempre più influenza e leadership in Medio Oriente (a scapito ad esempio degli USA) e di togliere potere da una parte a Hezbollah (e i suoi alleati di Iran e Siria) e dall’altra parte alla Turchia di Erdogan. A ciò si aggiungono gli interessi in gioco della Francia (in Libano e non solo), riguardanti armi e risorse energetiche.


[articolo pubblicato il 08/08/2020]