Si sono svolte in questi giorni le riunioni del Consiglio Europeo (l’organo che raduna i capi di stato e di governo dell’UE) per discutere del fondo per la ripresa post-coronavirus e del bilancio 2021-2027 dell’UE.

Forse non è un caso che in alcuni incontri ristretti a capotavola ci sia la cancelliera tedesca Angela Merkel (invece che, ad esempio, i presidenti della Commissione Europea o del Consiglio Europeo). E forse non è un caso che la Merkel sia vestita di un blu particolare, che contrasta col solito blu scuro degli altri leader europei, un blu che sa molto di Unione Europea.

Forse non è un caso che la Germania sia a capotavola. In un’Europa in cui è sempre meno forte la leadership (e l’interesse) degli Stati Uniti d’America, in cui cresce la diffidenza verso la Cina, per non parlare dei rapporti non idilliaci con la Russia e sono sempre più forti i movimenti politici populisti e sovranisti, appare necessaria una guida forte, e indubbiamente la Germania vuole mostrarsi tale (anche in un contesto di “scontro” franco-tedesco).

[Da non dimenticare poi che siamo anche nel semestre di presidenza tedesca del Consiglio dell’UE]




[articolo pubblicato il 22/07/2020]