Domenica 1 agosto 2021. Una data storica per lo sport italiano, e per il nostro Paese in generale. Un giorno che ricorderemo a lungo nella nostra vita, forse per sempre, di cui tramanderemo il ricordo ai nostri figli e ai figli dei nostri figli.

Per la prima volta nella storia un italiano raggiunge la finale olimpica dei 100 metri. Già questo è un traguardo straordinario, storico appunto. Ma il destino evidentemente aveva deciso altro, molto più di questo. Marcell Jacobs non solo arriva in finale, ma addirittura la vince. L’italiano è campione olimpico nei 100 metri. Una medaglia d’oro straordinaria per l’atletica italiana, abituata a risultati olimpici molto meno felici. Un’impresa straordinaria, inaspettata: non c’è altro modo per descrivere quello che ha fatto Jacobs nella finale dei 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo.

Come se non bastasse, l’oro nella gara regina è arrivato pochi minuti dopo un’altra grande impresa, sempre dell’atletica: l’oro di Gianmarco Tamberi nel salto in alto (primo trionfo maschile azzurro in questa disciplina alle Olimpiadi). Aveva un conto aperto con il destino, che l’aveva fermato sul più bello, qualche giorno prima di Rio 2016. Gimbo scrisse già allora “road to Tokyo 2020” sul suo gesso e se lo è anche portato con lui in gara, come talismano, come promemoria. E ha saputo prendersi la sua rivincita, salendo sul gradino più alto del podio (insieme al suo amico qatariota Barshim).

E hanno festeggiato insieme, Marcell e Gimbo, due ragazzi della nostra Italia. Emozionante l’abbraccio tra i due: Tamberi, fresco campione nel salto in alto, che con la bandiera italiana sulle spalle va incontro a Jacobs subito dopo il traguardo dei 100 metri. Immagini bellissime che resteranno scolpite nei nostri ricordi.

Ricorderemo a lungo questo 1° agosto 2021 e gli ori olimpici di Marcell Jacobs nei 100 metri e di Gianmarco Tamberi nel salto in alto. Ricorderemo a lungo questo momento storico per lo sport italiano. Ma dobbiamo anche essere consapevoli e preparati al fatto che possa trattarsi di un apice probabilmente irraggiungibile in futuro. Per questo dobbiamo ritenerci fortunati e onorati di aver vissuto questa grande giornata, di aver assistito a questa epica ed emozionante impresa italiana.