Il 2 giugno non è solo l’anniversario della nascita della Repubblica Italiana: è molto di più.

La Festa della Repubblica ci ricorda (e ci deve ricordare) anzitutto quel 2 giugno del 1946, 74 anni fa, quando milioni di italiani furono chiamati alle urne per il referendum istituzionale in cui decidere la forma di Stato e, tra monarchia e repubblica, scelsero la Repubblica.

E da lì nacque la Repubblica italiana, che, come dice il primo articolo della Costituzione, è “una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, in cui “la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Ma, lo ripetiamo, non vi è solo questo.

Oltre a scegliere la forma istituzionale, il 2 giugno 1946 si votò anche per scegliere i membri dell’Assemblea Costituente, ovvero coloro che da lì in poi scrissero la Costituzione, la legge fondamentale dello Stato italiano.

Inoltre per le elezioni del 2 giugno 1946 venne indetto, per la prima volta in Italia, il suffragio universale. E per la prima volta in Italia le donne poterono votare in un’elezioni a livello nazionale (dopo che già pochi mesi prima avevano potuto votare alle elezioni amministrative).

Ma il 2 giugno è importante anche perché ci ricorda quello che è successo prima di quella data, come si è arrivati a quel giorno, a quel referendum.

L’Italia usciva dal Ventennio fascista, dalla seconda guerra mondiale e da una tremenda guerra civile, dalla lotta partigiana della Resistenza contro l’occupazione nazista e contro la dittatura fascista: donne e uomini ebbero a cuore il futuro dell’Italia e lottarono per la libertà, si impegnarono e agirono per il futuro.

E il 2 giugno ci ricorda anche quello che è venuto dopo.

Ci ricorda cosa vuol dire vivere in una Repubblica democratica, cosa che forse diamo troppo spesso per scontata. Ci ricorda il valore della nostra importante Costituzione, di cui spesso parliamo ma che forse non così spesso conosciamo bene. Ci ricorda che noi, popolo italiano, abbiamo dei doveri (oltre che dei diritti). Ci ricorda l’importanza del nostro impegno, della nostra partecipazione, per il bene dell’Italia di oggi e, soprattutto, di domani.

In tutto questo sta l’importanza del 2 giugno.