“A voi che non vi alzate in piedi davanti a una donna di 89 anni, che non è venuta lì per ottenere privilegi o per farsi vedere più brava ma è venuta da sola (lei sì) per proporre un concetto libero dalla politica, un concetto morale, un invito che chiunque avrebbe dovuto accogliere in un mondo normale, senza sospettosamente invece cercare contenuti sovversivi che potevano avvantaggiare gli avversari politici. A voi dico: io credo che non vi meritiate Liliana Segre!”

È questo il passaggio più forte e toccante della lettera scritta al Corriere della sera dal figlio della senatrice, Alberto Belli Paci, a seguito dell’approvazione dell’istituzione di una commissione contro odio e razzismo proposta proprio da Liliana Segre (che ha visto però l’astensione di destra e centrodestra).

QUI il testo completa della lettera al Corriere