C’è chi si è svegliato alle 4 del mattino per vedere le regate e chi le ha viste in replica durante il giorno, c’è chi ha iniziato a seguire addirittura a dicembre e chi invece è arrivato negli ultimi giorni o settimane, c’è chi ricorda l’ultima volta di Luna Rossa in Coppa America nel 2000 e chi allora non era ancora nato o era troppo piccolo… insomma, l’America’s Cup di quest’anno ci ha regalato grandi emozioni! Prima la vittoria di Luna Rossa nella Prada Cup e poi la possibilità di giocarsi il trofeo sportivo più antico al mondo, in un tempio sacro della vela, contro dei fuoriclasse assoluti come i neozelandesi.

Che sarebbe stato difficile (praticamente impossibile) vincere, lo si sapeva fin dalla vigilia: i kiwi erano (e sono) davvero troppo forti. Ma i ragazzi di Max Sirena, guidati da due grandissimi velisti come Francesco Bruni e James Spithill, hanno lottato fino alla fine, hanno combattuto, ci hanno creduto. E soprattutto: ci hanno fatto credere. Perché la cosa più bella è stata proprio questa: ci hanno fatto vivere un sogno. In questo periodo così strano e particolare, certamente non felice, ci hanno fatto sperare, emozionare, festeggiare, hanno tenuto l’Italia intera davanti al televisore a guardare la mitica Luna Rossa (dimenticandosi per un attimo di questo dannato virus, viste anche le immagini dalla Nuova Zelanda, dove le persone guardavano dal vivo le gare, si abbracciavano, festeggiavano, sorridevano).

E alla fine (anzi all’inizio) sono arrivate anche tre importanti vittorie, davvero storiche, perché nessuna imbarcazione italiana era riuscita a vincere più di una regata di America’s Cup, perché nessuna barca italiana era mai andata così vicina a vincere la Coppa America. Poi, è vero, sono stati fatti degli errori, si è avuta qualche sfortuna, il vento a volte non ha girato come voluto, sono arrivate delle sonore sconfitte, ma, appunto, Luna Rossa in almeno tre occasioni ha dimostrato di essere più forte di Team New Zealand e in altre di potersela giocare alla pari. E da qui si riparte, più consapevoli e più forti, per riprovarci in futuro.


Per i risultati e tante altre informazioni cliccando QUI potete leggere la guida che avevo scritta su questa Coppa America 2021.