Mercoledì 3 marzo 2021 è andata in scena la seconda serata della 71^ edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo (QUI la mia guida completa, interattiva e aggiornata).

Nelle righe qui sotto raccolgo alcune mie personalissime considerazioni sulla serata, lanciandomi in un gioco: dare i voti alle esibizioni degli artisti in gara, ai conduttori, agli ospiti, ai vari momenti della serata.

Buona lettura, e fatemi sapere cosa ne pensate…


DIECI

Voto 10 a Elodie, che canta, balla, conduce, racconta, tutto in maniera sublime. Spettacolare e stratosferico il suo medley musicale, davvero esplosivo. Unica pecca: il playback, e forse da rivedere qualche look.

NOVE

Voto 9 a Orietta Berti, regina e icona indiscussa della musica italiana. Torna a Sanremo dopo 29 anni e in effetti si sente: canta un brano che può essere stato scritto tranquillamente 29 anni fa. Unica paladina della quota “terza età” in questa edizione del Festival, fa quello che deve fare, senza importarsi di tutto il resto, e soprattutto è intonatissima (forse davvero la più intonata di tutti quelli in gara).

Voto 9 anche alla grandissima e inimitabile Laura Pausini che, nonostante i 28 anni di carriera e i numerosi premi internazionali vinti (tra cui il Golden Globe di qualche giorno fa), si emoziona davvero tanto sul palco di Sanremo, e sa mettersi in gioco e divertirsi con Fiorello e Amadeus.

OTTO

Voto 8 a Ermal Meta, perché cantanti di così tanta bravura e dolcezza in giro ce ne sono pochi e lui dimostra ogni volta di essere un grande cantante, e la canzone poi è molto bella (meritatamente primo dopo le prime due serata).

Voto 8 anche a Fiorello, per tutte le cose dette nelle pagelle di ieri, e perché è sempre più il nuovo Achille Lauro, perché il duo con Amadeus funziona, perché rende partecipe anche l’Orchestra (cosa non scontata) e perché ha idee strampalate e non si preoccupa di metterle in pratica, come ad esempio i palloncini in platea (voto 8 anche a loro).

SETTE

Voto 7 a La Rappresentante di Lista, e soprattutto alla voce meravigliosa di lei, tra le migliori voci di questa edizione del Festival.

Voto 7 anche al coraggio di Fulminacci, che, a 23 anni, alla prima volta a Sanremo, si presenta sul palco dell’Ariston a cantare solamente con la sua chitarra.

SEI

Voto 6 a Lo Stato Sociale, band che rimane sempre se stessa, che come sempre porta sul palco una vera e propria performance, tra musica, ironia, citazioni, senza mai essere banali e scontati, con un Lodo nascosto in un pacco fino a quasi la fine del brano. Ci si aspettava uno spettacolo e spettacolo è stato.

Voto 6 anche a Malika Ayane, che porta a una canzone probabilmente da riascoltare più volte per capirla davvero, ma che dimostra (come sempre) una vocalità unica, elegante e perfetta.

CINQUE

Voto 5 (per compassione e ammirazione allo stesso tempo ahah) allo stile di Gio Evan, in particolare i suoi pantaloncini: ok il proprio stile ma sei sul palco più importante della musica italiana. E poi se fa parlare più il look della canzone non è un buon segno ahah

Voto 5 anche Willie Peyote che porta sul palco la canzone politica del Festival, in cui attacca, forse troppo, attacca tutti. È vero, lo fa con ironia, con tante citazioni e con un buon brano, ma forse risulta tutto, troppo, esagerato (rimane comunque la fiducia in lui).

QUATTRO

Voto 4 a Bugo, che ok tutta la storia dell’anno scorso e (giustamente) meritava un’altra possibilità, ma effettivamente la canzone in gara non è granché.

Voto 4 agli Extraliscio e Davide Toffolo, che con il loro brano trasformano l’Ariston in una balera (peccato per l’assenza del pubblico).

TRE

Voto 3 a Gaia che, per carità, è brava, bella e porta anche una canzone cantabile e ballabile questa estate (sperando che ci sia un’estate in cui cantare e ballare), ma sembra tanto una (“brutta”, tra molte virgolette) copia di Elettra Lamborghini dello scorso anno.

Voto 3 all’ospitata di Alex Schwazer, perché è durata troppo poco, senza approfondire troppo la questione, senza farlo parlare più di tanto (come molti altri ospiti: vedi sotto)

DUE

Voto 2 ad Amadeus che non fa parlare alcuni ospiti: Francesca Barra e Claudio Santamaria a malapena salutati, dati i fiori a lei velocissimamente e senza nemmeno un microfono, Cinquetti-Bella-Leali salutati velocemente (con Leali rimasto male perché senza fiori), l’unico a parlare è Gigi D’Alessio (che tra l’altro ha anche una canzone in gara). Mah…

UNO

Voto a 1 a Random: era una delle tante scommesse del Festival, vista la sua “poca” fama e la sua giovane età, ma sembra tanto una scommessa persa, almeno per ora, perché la canzone risulta un po’ debole e l’esibizione di non alto livello.

ZERO

Voto 0 a tutte le ipocrisie del regolamento anti-covid (prese in giro anche da Fiorello). Sul palco si sta senza mascherina, ma appena si scendono le scale e si va in platea la mascherina si mette. Nella prima serata i fiori assolutamente sul carrello, nella seconda serata vanno bene consegnati a mano, ma da una persona con i guanti. Bisogna stare distanziati e via dicendo e poi ancora una volta pacche sulla spalla, abbracci, pugno contro pugno, eccetera eccetera.

SENZA VOTO

Senza voto, per onestà intellettuale a Irama. Nulla contro di lui, anche perché non ha colpe, ed è qualcosa che poteva (e potrà) succedere a chiunque. Il “senza voto” è più che altro un giudizio a tutta la vicenda in generale, al cambiamento del regolamento, alla sua di fatto non-esibizione, e ad una domanda che sorge spontanea: se l’artista contagiato o in quarantena (nel caso specifico Irama) non può partecipare in presenza a nessuna serata, che succede? Si rimanda in continuazione l’esibizione delle prove? Può potenzialmente vincere anche così? Boh…

Senza voto anche Claudio Santamaria e Francesca Barra, ma comunque bellissimi (peccato solo che Amadeus non li abbia fatti parlare).

Come scritto in apertura, queste mie pagelle sono solo un “gioco”, senza la volontà di giudicare, criticare, accusare, alcuna persona. Chiedo scusa qualora qualcuno si senta offeso dalle mie parole, scritte con la sola volontà di commentare liberamente, con leggerezza, un evento importante della musica e della televisione d’Italia.