Dall’11 al 13 giugno 2021 si è svolto il G7, ovvero il vertice internazionale composto dai 7 Stati del mondo economicamente più avanzati (USA, GB, Francia, Germania, Canada, Italia, e Giappone). Le riunioni si sono tenute in Cornovaglia, poiché ad ospitare il G7 di quest’anno è la Gran Bretagna.

Al netto di eventuali protocolli istituzionali, si fa politica e diplomazia, si portano avanti relazioni internazionali, anche attraverso il cosiddetto “soft power” e attraverso posizioni evidentemente non casuali durante gli incontri tra capi di Governo o di Stato, come in questo caso.

Guardando infatti le foto ufficiali del G7 (riportate qui sotto) si rilevano alcuni elementi di immagine importanti, due in particolare.

1) In riunioni e foto in cui partecipa anche l’Unione Europea si nota come i due rappresentanti presenti (la Presidente della Commissione von der Leyen e il Presidente del Consiglio europeo Michel) siano sempre i più lontani rispetto al primo ministro britannico Johnson. Da non dimenticare che la Gran Bretagna è da poco uscita dall’UE.

2) Non si può poi non notare la posizione di Draghi, in seconda fila nella foto ufficiale e di fatto il più lontano al tavolo. Ciò dimostra ancora una volta la (scarsa) considerazione di cui gode l’Italia nella politica internazionale. Nonostante una figura di alto profilo come primo ministro, il nostro rimane un Paese dove i governi non durano molto, risultando quindi poco affidabili per progetti e relazioni internazionali importanti e di lungo periodo.

(si potrebbe ragionare anche su chi si trova ai lati di Johnson, ovvero Macron e Biden, cioè Francia e USA, considerati evidentemente partner più importanti per la GB)