Domenica 3 e lunedì 4 ottobre 2021 si è svolto il primo turno delle elezioni amministrative in oltre un migliaio di comuni italiani, tra cui alcune delle più importanti e popolose città italiane (come Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna).

Sono almeno tre le principali e più evidenti questioni che risultano dal voto: anzitutto il centrosinistra va molto meglio del centrodestra nelle grandi città; nel centrodestra invece la Lega sembra essere in difficoltà, con Fratelli d’Italia che gli contende il primo posto nella coalizione; infine il Movimento 5 Stelle si dimostra quasi ovunque irrilevante alle elezioni comunali.

Andando più nello specifico…

Il centrosinistra ha vinto al primo turno nelle città di Milano con Beppe Sala (58%), a Napoli con Gaetano Manfredi (63%) e a Bologna con Matteo Lepore (62%). Inoltre è arrivato primo a Torino con Stefano Lo Russo (44%) e secondo a Roma con Roberto Gualtieri (27%), dove si andrà al ballottaggio e dove (secondo molti analisti) parte favorito, ed è riuscito ad andare al secondo turno anche a Trieste dove però è favorito il sindaco uscente di centrodestra.

Il centrodestra invece non è riuscito a prevalere nelle grandi città, ma ha vinto le elezioni regionali in Calabria con Roberto Occhiuto (54%), e andrà al ballottaggio a Trieste da favorito, a Roma dove è arrivato primo con Enrico Michetti (30%) e a Torino con Paolo Damilano (39%), mentre ha vinto le elezioni in città più piccole.

Infine il Movimento 5 Stelle è fuori dal ballottaggio sia a Roma con Virginia Raggi (19%) sia a Torino con Valentina Sganga (9%), ovvero le due grandi città che amministrava da 5 anni, mentre a Milano con Layla Pavone non raggiunge nemmeno la soglia di sbarramento del 3% per entrare in Consiglio Comunale. Era invece in coalizione con il centrosinistra a Napoli e Bologna, dove però le percentuali prese (rispettivamente 9,7% e 3,4%) non risultano di fatto determinanti per la vittoria del candidato Sindaco.