Il 1917 rappresenta un anno cruciale, di svolta, nella Prima guerra mondiale, poiché accadono tre importanti eventi:

1) L’uscita della Russia dal conflitto
2) L’entrata in guerra degli Stati Uniti
3) La disfatta italiana di Caporetto

Le enormi perdite subite in guerra dalla Russia provocano, nel marzo 1917, lo sciopero generale degli operai nella capitale Pietrogrado.

La protesta si trasforma in un’imponente manifestazione contro lo zar Nicola II, il quale abdica. Prendono il potere i menscevichi.

Ciò provoca la disgregazione dell’esercito e il collasso militare della Russia.

Formalmente la Russia uscirà dal conflitto nel marzo 1918, con la firma del trattato di Brest-Litovsk.

Ciò avviene a seguito della Rivoluzione d’ottobre della presa del potere da parte dei bolscevichi di Lenin.

L’uscita della Russia dalla guerra sancisce la fine delle operazioni belliche sul fronte orientale, a vantaggio degli Imperi centrali, che possono rivolgere le truppe sul fronte occidentale.

Nell’aprile 1917 invece gli Stati Uniti decidono di entrare in guerra contro la Germania, la quale da tempo portava avanti una guerra sottomarina indiscriminata contro i rifornimenti perlopiù americani nel tentativo di colpire le economie dei Paesi dell’Intesa.

Il Presidente americano Wilson abbandona così la politica di neutralità.

L’intervento bellico vero e proprio degli USA arriva però dopo alcuni mesi, ma risulta decisivo dal punto di vista militare ed economico nell’indirizzare le sorti della guerra a favore dell’Intesa.

I soldati americani che combattono in Europa sono circa 2 milioni.

Anche per l’Italia il 1917 rappresenta l’anno più difficile della guerra.

Tra la primavera e l’estate il comandante Cadorna porta avanti diverse offensive sull’Isonzo, che ottengono scarsi risultati ma un elevato numero di vittime.


Contemporaneamente si verificano episodi di malcontento e protesta sia tra la popolazione civile (contro l’aumento dei prezzi e la carenza di generi alimentari) sia tra i soldati al fronte, cosa che interessa di fatto tutti i Paesi in guerra.

Approfittando della chiusura del fronte orientale, il 24 ottobre 1917, gli austriaci insieme ai tedeschi attaccano le linee italiane sull’alto Isonzo, sfondando nei pressi di Caporetto e avanzando rapidamente nel territorio nemico.

Ciò provoca una forte ritirata delle truppe italiane, fino alla nuova linea difensiva del Piave, oltre ad un gran numero di vittime e di sfollati.

Il 1917 è dunque l’anno che cambia la Prima guerra mondiale.

L’uscita di scena della Russia, l’intervento bellico americano e la disfatta italiana di Caporetto causano un contraccolpo determinante, da una parte e dall’altra degli schieramenti della Grande Guerra.

A nulla serve l’invito del papa Benedetto XV a porre fine all’«inutile strage»: si combatterà ancora per alcuni mesi, ma il 1917 segna l’inizio della fine della guerra.



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