Lunedì 27 settembre il Presidente della Repubblica ha incontrato la due Nazionali italiane di pallavolo, maschile e femminile, entrambe vincitrici dei recenti Europei. Tra i vari interventi, di particolare effetto è stato quello di Davide Mazzanti (commissario tecnico della Nazionale femminile da diversi anni), che ha parlato di cos’è e che significato ha lo sport. Ecco le sue parole:

“Per tutti indistintamente lo sport è un’efficace metafora, uno specchio della nostra società che riproduce in piccolo le dinamiche che poi ci definiscono in grande, da un punto di vista etico, morale, economico e strutturale. Celebriamo con convinzione i traguardi dei campioni e delle campionesse cercando sempre di trovare in loro e nelle loro imprese un appiglio per vedere in riflesso anche solo un pezzetto di noi, una rappresentanza attiva direbbero in politica. L’estate dell’Italia, estate di Europei, di Olimpiadi e Paralimpiadi, in cui il tricolore è sventolato spesso e di cui tutti siamo giustamente fieri, è lode al conquistatore, è l’eroismo che ispira. Ma sotto i coriandoli della festa arde un mondo intero che risale in superficie soltanto quando la palla è caduta dal lato giusto del campo. Perché chi perde è un fallito e solo chi vince può passare il Rubicone con il proprio esercito e sfilare per le strade di Roma. Non è questo lo sport. In una narrativa che è soltanto bianco e nero, lo sport è la tavolozza dei grigi, dove successo e sconfitta sono figli della stessa identica fatica, passione e desiderio, dove tanti piccoli passetti in direzione dell’eccellenza possono anche essere distrutti, in ogni istante, ad opera della sfortuna o del caso. Tutto ciò che accade in un rettangolo di gioco, in una piscina, in una palestra, è imponderabile, è affascinante, è doloroso, è stressante ed è unico. Ed  è anche lo specchio di quello che ognuno di noi vive quotidianamente, sul lavoro, con gli amici, in amore e nelle proprie comunità. E in questa grande estate tricolore se c’è un messaggio che vale davvero la pena condividere è la speranza che le medaglie e i successi ci aiutino a creare un mondo in cui la gratitudine e il rispetto non svaniscano, al di là del lato dove cadrà l’ultima palla.”