IL SOLDATO, LA GUERRA E IL VUOTO: ovvero Beppe Fenoglio e il romanzo sulla Resistenza

Nella presentazione dell’edizione definitiva del 1964 del suo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno, lo scrittore Italo Calvino scrive che il romanzo sulla Resistenza “che tutti avevamo sognato”, quello che è riuscito a rappresentare la Resistenza in modo pieno, è Una questione privata di Beppe Fenoglio, pubblicato postumo nel 1963 (due mesi dopo la morte dell’autore).

Ma di cosa parla di preciso Una questione privata? La vicenda si svolge durante la guerra partigiana nelle Langhe (in Piemonte), e a dire la verità la trama del romanzo è molto semplice e coinvolge di fatto un solo personaggio: il partigiano Milton. Egli, dopo essersi recato nella villa dove (prima della guerra) era nato il suo amore per Fulvia (giovane torinese di buona famiglia), viene a sapere dell’esistenza di una relazione tra la ragazza e il suo amico Giorgio, anche lui partigiano. Milton inizia così un lungo viaggio alla ricerca di Giorgio e della verità su Fulvia, nel pieno della guerra partigiana. Inseguito dai fascisti, si mette in fuga, e qui termina il romanzo, con un finale non del tutto chiaro.

Meravigliosa è la descrizione che Italo Calvino fa del romanzo:

“Una questione privata” è costruito con la geometrica tensione d’un romanzo di folla amorosa e cavallereschi inseguimento come l’“Orlando furioso”, e nello stesso tempo c’è la Resistenza proprio com’era, di dentro e di fuori, vera come mai era stata scritta, serbata per tanti anni limpidamente dalla memoria fedele, e con tutti i valori morali, tanto più forti quanto più impliciti, e la commozione, e la furia. Ed è un libro di paesaggi, ed è un libro di figure rapide e tutte vie, ed è un libro di parole precise e vere. Ed è un libro assurdo, misterioso, in cui ciò che si insegue, si insegue per inseguire altro, e quest’altro per inseguire altro ancora e non si arriva al vero perché.



Insomma, una vicenda personale, una questione privata appunto, e sullo sfondo gli avvenimenti della Resistenza, della lotta partigiana. Una struttura semplice, un romanzo di poche pagine, ma dentro cui Fenoglio riesce ad accumulare una notevole quantità di azioni, grazie anche all’uso ricorrente del flashback. Si crea così una forte contrapposizione tra tempo presente e tempo passato, rievocato, tra tempo della guerra, del dolore, della sofferenza, ma anche della vita vissuta, e tempo dell’amore, del sogno, del ricordo, idilliaco e forse immaginato. Ne consegue un forte senso di vuoto, che colpisce Milton e che la tragicità della guerra amplifica.

Ecco, Una questione privata è un romanzo meraviglioso di Beppe Fenoglio, un libro che parla delle vicende personali di un giovane partigiano, ma poi della Resistenza in generale, un libro che ci mostra come la Resistenza, la guerra, è entrata nelle vite delle persone, e quanto un grande momento della Storia colpisca poi la vita quotidiana delle persone normali. Rileggere oggi Una questione privata è ovviamente consigliato, ma bello e interessante (oltre che, forse, più facile) è anche guardare l’omonimo film del 2017, diretto dai fratelli Paolo e Vittorio Taviani (tra l’altro l’ultimo film in coppia, poiché poco dopo è morto Vittorio) e interpretato da Luca Marinelli e Valentina Bellè. Il film è disponibile e visibile gratuitamente sulla piattaforma online Rai Play (basta cliccare qui).

#25aprile… con un libro e un film