Quasi mai un evento storico importante è la diretta e immediata conseguenza di un altro e solo evento avvenuto poco prima. Spesso i fatti hanno radici remote, le cause vanno rintracciate indietro nel tempo, gli eventi si sviluppano su onde temporali molto lunghe. Per questo risulta importante indagare e conoscere la Storia, informarsi su quello che accaduto non ieri o l’altro ieri, ma dieci, venti, cinquanta, anni fa.

Questo vale anche per quello che è successo (e sta succedendo) in questi giorni, settimane, in Afghanistan (ritiro delle truppe americane, avanzata dei talebani, nuovo regime, attentati, ecc.).

Infatti è da decenni che il Paese è segnato fortemente dalla guerra. Formalmente si parla di guerra civile, poiché vede contrapporsi tra loro gli stessi afghani, ma con le differenti fazioni sostenute da altri e numerosi attori stranieri, cambiati nel corso del tempo.

Con la consapevolezza che sintetizzare un evento così complesso in poche righe non è cosa semplice, si cercherà qui di concentrarsi sugli elementi più importanti. Oltre al 2021, sono almeno quattro le altre date da tenere a mente per capire i momenti chiave della lunga guerra in Afghanistan.

La prima è il 1978 e riguarda anzitutto la cosiddetta rivoluzione di Saur. Alla fine di aprile di quell’anno il Partito Democratico Popolare dell’Afghanistan (sostenuto dall’Unione Sovietica) prende il potere a Kabul e istituisce la Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ciò provoca l’opposizione di una cospicua parte della popolazione (soprattutto rurale), fedele alle tradizioni afghane e islamiche (e contraria ai principi di stampo marxista-leninista): nasce così il movimento guerrigliero dei mujaheddin. Interviene dunque l’Unione Sovietica, in aiuto del governo afghano. Mentre dall’altra parte Paesi come gli Stati Uniti, ma anche il Pakistan, l’Iran, la Cina, appoggiano e sostengono (militarmente ed economicamente) i guerriglieri. Da ricordare che siamo in piena guerra fredda (in un mondo bipolare che vede contrapporsi Usa e Urss).

La seconda data importante è il 1992. È in quest’anno infatti che dopo una vera e propria guerra i mujaheddin (aiutati, come detto, anzitutto dagli Usa), riescono ad avere la meglio sui sovietici e a prendere il potere: nasce lo Stato islamico dell’Afghanistan. Ma non terminano le violenze. I dissidi etnici ed ideologici interni al movimento dei mujaheddin provocano infatti altri scontri. Ed è in questa occasione che nascono di fatto i talebani, molti dei quali avevano combattuto contro l’invasione sovietica anni prima.

La terza data riguarda proprio la presa del potere da parte dei talebani: è il 1996. Dopo ampi scontri in gran parte del Paese i talebani conquistano Kabul e istituiscono l’Emirato islamico dell’Afghanistan. Continuano ad opporsi le regioni settentrionali del Paese (dove nasce la cosiddetta Alleanza del Nord). I talebani sono appoggiati anzitutto dal Pakistan e poi da al-Qaeda, organizzazione terroristica, fondamentalista islamica (sunnita, come i talebani), che ben presto si estende in gran parte dell’Afghanistan.

Ed è proprio al-Qaeda il protagonista della quarta data fondamentale di questa storia, probabilmente la più importante, ma anche la più conosciuta. È l’11 settembre 2001 e negli Usa avvengono gli attentati terroristici che colpiscono le Torri Gemelle e il Pentagono, provocando circa 3000 vittime (e oltre il doppio di feriti). Ai talebani viene chiesta da parte del governo americano (guidato da Bush) la consegna di Osama bin Laden, leader di al-Qaeda, ma a seguito del loro rifiuto l’Afghanistan viene invaso dagli Stati Uniti, che giustificano l’atto all’interno della guerra al terrorismo. Nel giro di qualche settimana viene conquistata Kabul e abbattuto il regime talebano, ma continua per anni una lunga guerriglia tra le residue forze talebane e le forze governative afghane (sostenute dalla NATO).

Ecco, se vogliamo, si può aggiungere una quinta data, che in un qualche modo riguarda l’Afghanistan, ma soprattutto la guerra al terrorismo e i fatti del 2001. Nel maggio 2011 viene ucciso Osama bin Laden, che si trovava ad Abbottabad, in Pakistan.

Queste date sono importanti per capire anzitutto la lunga durata del conflitto afghano e avere chiaro la linea temporale all’interno della quale avvengono gli eventi storici importanti che hanno segnato tale conflitto. La guerra in Afghanistan affonda le sue radici in fatti avvenuti più di 40 anni fa, negli anni Settanta. Fondamentali sono stati gli anni Novanta, tra vari stravolgimenti e prese del potere, per arrivare all’inizio di questo millennio con l’invasione e la presenza americana durata esattamente 20 anni. Quattro o cinque eventi che ovviamente non spiegano la totalità della storia e del presente dell’Afghanistan (perché le dinamiche sono varie e gli attori in campo sono numerosi), ma che comunque hanno segnato profondamente la storia dell’Afghanistan e segnano l’Afghanistan di oggi.

Per questo motivo ho ritenuto importante condividere qui queste date. Sicuramente c’è la consapevolezza che nella vita non si può essere esperti di tutto, non si può sapere tutto (anzi non si può ricordare tutto). Ma è per questo che bisogna studiare, ripassare, informarsi, leggere libri e pagine web, e poi divulgare, e poi informare gli altri.  Ecco, qui la storia un pochetto la si sa (se non altro si sono prese due lauree in materia) ed è sembrato anche giusto divulgarla, affinché più persone possano venire a conoscenza di fatti magari prima sconosciuti, ma fondamentali per avere una migliore comprensione di quello che accade al giorno d’oggi.